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Fashion news// Miranda Kerr per Wonderbra, Julia Roberts per Calzedonia e Gisele Bundchen per Chanel n.5

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Nell’ambito della moda i testimonial dei brand cambiano spesso, vediamo cosa è successo ultimamente:

Miranda Kerr, l’ex angelo di Victoria’s secret, resta in ambito lingerie e presta il suo volto (o sarebbe più giusto dire il suo decolletè) a Wonderbra, marchio che ha rivoluzionato la vita di ogni donna non maggiorata con l’invenzione del reggiseno push-up.

Julia Roberts dimostra che a (quasi) 47 anni si può essere favolosa persino in leggings. L’attrice hollywoodiana è infatti  la protagonista della campagna televisiva di Calzedonia che ha voluto realizzare uno spot emozionale direto da Ago Panini, ambientato tra Scozia, Parigi e la campagna Toscana. Il messaggio? La vita è un viaggio.

Restando in tema di campagne video Gisele Bündchen è la protagonista di “The One that I Want” il nuovo film pubblicitario girato più che per pubblicizzare (non ne ha bisogno!), per celebrare il profumo icona Chanel N° 5. In 3.23 minuti non c’è nemmeno una parola, in compenso la colonna sonora è una bella cover di “You’re the One that I Want”, brano di “Grease”, interpretata in una versione molto sensuale da Lo-Fang.

 

Stella McCartney pubblica la foto di una modella troppo magra, i follower si infuriano e lei si scusa

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A volte la pezza è peggiore del buco: sì perchè se una stilista come Stella McCartney pubblica una foto nel suo profilo Instagram con una modella pelle e ossa che indossa una sua canotta accompagnata da didascalia“Worn well!! X Stella”, e sul web si scatena il putiferio perchè quella modella è il messaggio più sbagliato che la moda potrebbe mandare, perchè quella è anoressia o comunque non è “star bene” e perchè  non basta sostituire la foto della modella super skinny con un’altra meno ossuta e dire tante scuse, abbiamo fatto una foto di fretta e abbiamo sbagliato.

No, perchè quella modella, la sudcoreana Ji Hyde Park protagonista dello scatto incriminato, prima pubblicato su Instagram e poi rimosso, è stata fotografata nel backstage della sfilata, quindi è segno che è stata scelta dalla designer per rappresentare un’ideale di donna che lei stessa dimostra di sostenere. Leggi il resto di questo articolo »

Bionda che vince non si cambia: Louis Vuitton riconferma Michelle Williams

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E’ stata la sua musa più apprezzata, quella che meglio ha incaranato lo stile della maison, e allora perchè cambiare testimonial si saranno detti le “teste” del marketing di Louis Vuitton.

Michelle Williams,  per la terza stagione di fila presta il volto a Louis Vuitton per la campagna adv posando per l’obiettivo di Peter Lindbergh. Provano a rubarle la scena (e a volte ci riescono!) le due borse sulle quali punta Louis Vuitton per questa nuova stagione, la Capucines e la Lockit, nelle nuove nuance blu Outremer, rosa Magnolia e blu Cobalt. Difficile decidere chi sia più bella tra tanta bellezza.

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Kate Moss in reggiseno Stella McCartney per la Breast Cancer Awarness

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Per sostenere il mese della Breast Cancer Awarness, Stella McCartney ha scelto di fare indossare ad una modella d’eccezione, Kate Moss, il reggiseno in pizzo rosa e dettagli geometrici modello Gemma Relaxing.

“Un modo per ricordare alle donne di prendersi cura della loro salute- ha dichiarato la designer- e di effettuare controlli medici con regolarità. Un capo stylish e dal fit comodo che può servire come promemoria quotidiano”.

La modella Kate Moss  indossa il reggiseno accompagnato dal nastro rosa, simbolo della lotta contro lil tumore al seno. I modelli in vendita nei flagshipstore del brand e online sono due e il cui ricavato sarà in parte devoluto al Linda McCartney Centre, presso l’ospedale di Liverpool, per finanziare una nuovo strumento di esecuzione della mammografia.

Chanel sdogana la calza color carne: Karl, no dico, ti rendi conto?

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Seconda solo alla battaglia contro i leggings usati come pantaloni, c’è quella contro le calze color carne. Se qualcuno mi avesse detto che un giorno Chanel le avrebbe portate in passerella, per di più lucide e brillanti non gli avrei mai creduto e invece è successo.

Sotto le cupole della struttura in vetro e metallo, nella “Boulevard Chanel” voluta da Karl Lagerfeld che ricreava una vera e propria strada parigina, con tanto di marciapiedi ed edifici alti più di 25 metri, si è tenuta una delle sfilate meno gradite dell’era Lagerfeld che stando alle critiche avrebbe calcato un po’ troppo la mano  sull’eccentricità sacrificando l’essenza dello stile Chanel. Leggi il resto di questo articolo »

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