IN & OUT

Tendenze// Il ritorno della scollatura a V (che più V non si può). In o Out?

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Hanno provato a farci credere che la classica scollatura hot fosse passata di moda, che fosse più sexy la schiena nuda, ma noi donne conosciamo bene il fascino di un bell’abito o una blusa strategicamente scollata sul decolletè. Ed eccola ritornare in versione esagerata sui red carpet la scollatura a V che più V non si può sfoggiata da attrici, modelle e starlette. In base alle misure l’effetto finale rischia di scivolare nel volgare, ma dipende dal contesto e dall’autostima oltre che da una forte dose di personalità. Superfluo chiedere agli uomini un parere su questotrend, non potranno che apprezzare. Ma voi che ne dite, scollatura hot sì o no?

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IN o OUT// Miranda Kerr e il mini-abito damier di Louis Vuitton Spring 2013

Devo essere sincera, avevo qualche perplessità sugli abiti damier proposti per la primavera 2013 da Louis Vuitton, ma ci pensa Miranda Kerr a dissolvere ogni mio dubbio indossandone uno a Cancun, in Messico, per l’apertura di uno store della maison. Il punto è: a lei sta bene, ma quante donne comuni potranno indossarne uno senza sembrare una maxi borsa con i piedi?

Justin Bieber, Russel Brand e i meggings: i leggings da uomo nuovo trend?

Come se la piaga dei leggings non fosse già abbastanza drammatica circoscritta al gentil sesso, ecco che sul fronte maschile arriva il degno corrispettivo: si chiamano meggings, li indossano Lenny Kravitz, Russel Brand e Justin Bieber che a loro volta li hanno captati dalle sfilate uomo. Se fate un giro per le strade diNew York e Londra vi accorgerete che il trend è già pericolosamente diffuso ed i pantalone aderente come seconda pelle declinato al maschile è pronto per diventare una vera e propria moda. Voi che ne dite? L’uomo in leggings vi attira?

IN! Shaping lingerie di Imec: guaine, leggings e body invisibili, comodi e modellanti

Compriamo lingerie tutto l’anno, ma non trovate anche voi che complici le feste, i party e le occasioni mondane sia in questo periodo che se ne parla di più? Questo articolo e questo sondaggio promosso da IMEC (a cui vi invito a partecipare dato che tra l’altro se siete fortunate si può vincere un bracciale Tiffany & Co.) mi hanno fatto riflettere sull’intimo e suggerito il tema di questo post.

Intimo modellante linea Invisible Slim by IMEC con tessuti LYCRA® BEAUTY

Diciamoci la verità, alzi la mano chi nel cassetto dell’intimo non ha quella mutandina santa, sagomante, modellante effetto guaina, quella che ci fa sentire a nostro agio con i tubini strizzati e gli abitini da apnea. Celebrità come Katy Perry, Kim Kardashian, Eva Longoria e Beyoncè hanno sdoganato l’utilizzo della lingerie strategica quella portatrice sana di sicurezza, ideale per modellare le forme che viene identificata come  ”shapewear“e che è entrata di diritto tra i “maipiùsenza” di ogni donna. Il pregio di questa tipologia di intimo non è solo quella di contenere o camuffare, la mission di questa lingerie è quella di esaltare e valorizzare le forme coniugando comfort ed estetica. Niente di più lontano dalle classiche mutandone stile Bridget Jones, brutte costrittive e scomode!

Intimo modellante linea Invisible Slim by IMEC con tessuti LYCRA® BEAUTY

Tra i marchi più all’avanguardia in questo campo vi segnalo IMEC, storica marca italiana di intimo femminile che sul mercato dal 1936, oggi per stare al passo con la crescente richiesta delle consumatrici ha sposato la causa dell’intimo modellante affidandosi alla garanzia del marchio LYCRA® utilizzando i tessuti LYCRA® BEAUTY che punta a coniugare l’azione modellante con il massimo comfort. In particolare la linea shaping Invisible Slim propone leggings, body e guaine realizzati con tessuti LYCRA® BEAUTY dermatologicamente testati e la linea rassodante Firming (reggiseni e mutanda guainetta con fibra LYCRA®) propongono capi capaci di donare compattezza e flessibilità, con effetti idratanti per il corpo.

Se non avete ancora esplorato il magico mondo dell’intimo shaping ecco tati buoni motivi per farlo adesso!

OUT// La Santanchè, i pantaloni di pelle rossa e il camel toe in bella mostra

Se siete rimaste senza parole e avete dovuto fare i conti con la nausea, sappiate che è più o meno la stessa reazione che ho avuto io di fronte a questi scatti che ritraggono Daniela Santanchè a passeggio nel quadrilatero della moda milanese. Oltre al cattivo gusto di una mìse che avrebbe stonato pure indossata da una ventenne, il pantalone di pelle rossa effetto “visita ginecologica” lascia ben poco all’immaginazione mettendo in bella mostra il suo zoccolo di cammello o camel toe che dir si voglia.

Quello che stona di più in questo look è quella Kelly di Hermes. Che spreco!

OUT// CAMERON DIAZ TROPPO PALESTRATA E SPETTINATA IN MONIQUE LHUILLER

All’after party dei Golden Globes organizzato dal produttore Weinstein, Cameron Diaz ha sfoggiato un tubino blu cobalto firmato Monique Lhuillier con inserti in pizzo, nulla da dire sull’abito, molto bello e raffinato, ma quello che ha lasciato perplessi è il fisico un po’ troppo palestrato dell’attrice che pare proprio essersi fatta prendere la mano con gli allenamenti in palestra. Spalle larghe, braccia scolpite, ma tutt’altro che femminili quelle di Cameron, per non parlare della pettinatura effetto “sono stata al mare e non ho avuto il tempo di passare da casa e fare la doccia“. Leggi il resto di questo articolo »

OUT// Jessica Simpson e la pelliccia di lapin all’aeroporto di Los Angeles

Che Jessica Simpson non avesse un minimo di buon gusto è cosa nota, che avesse quello dell’orrido lo apprendiamo adesso vedendola avvolta nella sua pelliccia di lapin. Quanti conigli ci sono voluti per realizzare questo capo osceno e crudele? Ho letto da qualche parte che la pelliccia di coniglio si ottiene anche con lo stripping quella tecnica indolore che serve a togliere il pelo in eccesso ai roditori, ma ho qualche dubbio in merito; ho cercato di documentarmi, ma cercando su google ” pelliccia di coniglio metodo stripping” sono incappata in siti animalisti con immagini scioccanti e confesso di non aver avuto il coraggio di continuare a leggere; se avete qualche informazione a riguardo fatemi sapere, sono contro ogni tipo di pelliccia, la reputo crudele, volgare e assolutamente inutile, ma speravo che almeno ai conigli venissero risparmiate le torture che subiscono gli animali da pelliccia.

IN/OUT// Kristen Stewart, sul red carpet in abito Cavalli e sneakers Nike

Diciamoci la verità, camminare sui tacchi è faticoso, lo sa bene Kristen Stewart che alla prima di Breaking Dawn si è presentata con un paio di peep toe Jimmy Choo vertiginose, sostituite prontamente quando i piedi evidentemente non ne potevano più con un paio di sneakers Nike nere. Non è la prima volta che la protagonista della saga Twilight calca il red carpet indossando scarpe sportive, impossibile dimenticare il minidress rosso e nero di  Yigal Azrouel in taffetà abbinato ad un paio di Converse nell’edizione 2009 degli MTV Movie Awards. Certo che però ammazzare quel meraviglioso abito di Roberto Cavalli con un paio di Nike è un sacrilegio… una semplice ballerina non sarebbe stata più idonea? Leggi il resto di questo articolo »

OUT// Kim Kardashian e il pantalone di pelle effetto guaina

Premetto che sono una sostenitrice delle forme, non mi piacciono i corpi ossuti e non sono per la size zero, ma sono anche tra quelle che sostengono “leggings are not  pants“, figuriamoci se andrei mai in giro con un pantalone di pelle effetto guaina con una maglia corta che mi mette in mostra il lato b. Kim Kardashian invece non si pone il problema e si porta a spasso il suo abbondante fondoschiena con disinvoltura strizzandolo in un panta/leggings in pelle nera. Io dico che se la maglia fosse stata un pizzico più lunga l’effetto di insieme ne avrebbe senza dubbio guadagnato. Leggi il resto di questo articolo »

OUT// Victoria Beckham e la sua cruelty bag in coccodrillo da 30.000 $

Victoria Beckham ha una certa predilezione per il lusso,che in tempi come questi già non è che la renda Miss Simpatia, ma stavolta a sconcertare non è il prezzo del suo ultimo capriccio modaiolo, anzi non è neanche il prezzo il punto. La fashion designer ha inserito nella sua ultima collezione una borsa del valore di 30 mila dollari. Tralasciando il fatto che 30 mila dollari è una cifra che definirei immorale per una borsa, il problema sta nel fatto che la borsa in questione è realizzata in coccodrillo e che sarà presto venduta anche in USA; la cosa ovviamente non è stata gradita dalle associazioni animaliste americane che sono insorte ribattezando la lussuosa borsa “cruelty bag” per via delle tecniche utilizzate per prelevare la pelle dei rettil ( le accuse parlano di animali scuoiati vivi).

Apprezzo lo stile di Victoria e il suo talento come stilista, ma è osceno che in nome della vanità si compiano atti di tale crudeltà.

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