Cadute di stile

Cadute di stile// Kim Kardashian, il total white e il sandalo “effetto cotechino”

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Vedere certe cose poco prima dell’ora di pranzo comprendo che possano chiudere irrimediabilmente l’appetito, ma non potevo non soffermarmi sull’ennesima caduta di stile di Kim Kardashian che con la gravidanza sembra aver perso definitivamente il confine tra ciò che piace e ciò che le dona. La scelta della mìse total white abbianata a quei sandali in pvc che strizzano i piedi in maniera innaturale è uno dei crimini peggiori contro il buon gusto. Senza contare che portare certe scarpe con quella fascetta così stretta alla caviglia è deleterio per la circolazione. Qualcuno la fermi e le metta un paio di flip flop che possano dare tregua a quei piedi gonfi come zampogne.

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OUT! Kim Kardashian come un divano: un abito effetto tappezzeria al Met Gala 2013

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Cara Kim Kardashian, io ti ho sempre difesa, mi sono indignata per i commenti poco lusinghieri sul tuo posteriore, mi sono schierata dalla tua parte quando ti hanno preso in giro per i chili presi in gravidanza e ho fatto finta di non vedere certi outfit che facevano sanguinare gli occhi, ma adesso ci rinuncio, sei indifendibile. Come ti è saltato in mente di vestirti da divano per calcare il red carpet del Met Gala 2013, come ha potuto partorire una mente eccelsa come Riccardo Tisci un abito cucito con la tappezzeria da cottage in campagna quell’orrido abito floreale?

Olivia Palermo e il look che non funziona: anche le migliori sbagliano

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Anche la ragazza dall’armadio perfetto può scivolare su un look non proprio azzeccato: Olivia Palermo in questi scatti indossa un abito in pelle Whistles, scarpe Aquazzura modello Madison  e clutch bag di Fendi. L’insieme a mio parere non funziona: l’abito rende goffa la figura, le scarpe accorciano la gamba e neanche lei sembra troppo convinta del risultato finale.

Voi che ne dite?

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Il vestito troppo corto e l’upskirt di Belen: dalla farfalla alla mutanda bianca

Come saprete Stefano De Martino è stato scelto da Richmond per sfilare con i capi della prossima primavera 2013 durante la settimana della moda maschile: nel front row della sfilata non poteva mancare la fidanzata Belen Rodriguez che, figuriamoci, non ha certo perso occasione per far parlare di sè: oltreoceano lo chiamano upskirt e i paparazzi conoscono bene quanto possa valere uno scatto rubato ad una celebrità poco composta che scende dall’auto e mostra più di quanto dovrebbe mostrare. Belen ha scelto un abito troppo corto per il suo pancione di sei mesi e non ha badato a tenerlo giù mentre scendeva dall’auto per prendere posto alla sfilata ed il risultato è un upskirt con tanto di mutanda bianca a vista.

Carla Gozzi dice addio allo chignon e rivela in anteprima il suo nuovo look. Ma come ti pettini?

Le certezze, come le mezze stagioni non esistono più. Prendete Carla Gozzi, siamo state abituate a vederla sempre con quel look un po’ da signorina Rottermayer, al limite del bon ton con l’immancabile chignon e adesso ecco che torna a dispensare consigli di moda con un radicale cambio di look: capello super-liscio, lungo e biondissimo, praticamente irriconoscibile, un incrocio tra Donatella Versace e Raffaella Carrà. Il 28 novembre su Real Time andrà in onda la prima puntata della seconda stagione di Shopping Night, che la style coach conduce accanto ad Enzo Miccio. Ecco Enzo, dillo tu a Carla che quel capello non le dona, che la rivogliamo con i capelli raccolti e che alla sua età la chioma platino fluente non si può vedere.

Kate Middleton ricicla il cappotto dello scorso anno per la cerimonia della Remembrance Sunday

Come ogni anno la famiglia reale si è riunita per la cerimonia della Remembrance Sunday, la domenica della commemorazione, che si celebra per ricordare la fine della prima guerra mondiale, un omaggio a coloro che sono morti durante tutti i conflitti. No, non vi sto propinando lo stesso scatto dello scorso anno, il punto è che Kate Middleton ha indossato lo stesso cappotto Diane Von Furstemberg per la medesima cerimonia a distanza di un anno. La duchessa di Cambridge ha riciclato il soprabito e su questo nulla da ridire, anzi,  il problema è che non ha pensato che le foto di rito sarebbero state identiche a quelle dell’anno precedente. D’accordo utilizzare più volte gli stessi capi, ma non per le stesse occasioni! Out!

OUT// La Santanchè, i pantaloni di pelle rossa e il camel toe in bella mostra

Se siete rimaste senza parole e avete dovuto fare i conti con la nausea, sappiate che è più o meno la stessa reazione che ho avuto io di fronte a questi scatti che ritraggono Daniela Santanchè a passeggio nel quadrilatero della moda milanese. Oltre al cattivo gusto di una mìse che avrebbe stonato pure indossata da una ventenne, il pantalone di pelle rossa effetto “visita ginecologica” lascia ben poco all’immaginazione mettendo in bella mostra il suo zoccolo di cammello o camel toe che dir si voglia.

Quello che stona di più in questo look è quella Kelly di Hermes. Che spreco!

Katie Holmes: sciatta e malvestita e stavolta non è colpa di Tom


Ci eravamo illuse che il divorzio avesse giovato allo stile di Katie Holmes, speravamo in una rinascita, coma se il cattivo gusto nel vestire fosse da imputare a Tom Cruise che addirittura le vietava di indossare i tacchi colpevoli di sottolineare la sua bassa statura. E adesso eccola qua, single, serena ma sempre vestita male. Cara Katie, lo stile è una questione di dna, o ce l’hai o non ce l’hai, poco importa lo stato civile.

Caduta di stile// Anna Dello Russo e l’outfit che mostra la pancia

Si può essere non proprio avvenenti, ma avere stile. Si può essere non più giovanissime, ma avere classe e charme da fare invidia ad una ventenne. Si può essere Anna Dello Russo,  ma non avere la percezione oggettiva di ciò che dona e ciò che è meglio evitare di indossare. Passi quando per catturare l’attenzione dei fotografi che non aspettano altro si traveste, a volte riesce persino a piacermi con certi look eccentrici, ma d’effetto. Il problema sorge quando senza alcun motivo decide di mostrare la pancia. Premesso che l’ombelico in mostra figlio degli anni ’90 non mi ha mai entusiasmato, neanche quando a sfoggiarlo sono ventri piatti, tonici e sodi, figuriamoci se lo trovo appropriato in casi come questo. Anna, dammi retta, a strafare siamo bravi tutti, possibile che tu non abbia un pizzico di autocritica o qualcuno che ti riporti sulla retta via?

Nicole Minetti sfila in bikini per Parah: c’è un limite al cattivo gusto?


E’ raro che io rimanga a corto di parole, ma di fronte alla scelta di un brand di legarsi ad un personaggio di pessimo gusto come Nicole Minetti, anche la mia vena critica è stordita. Fedeli alla filosofia del “parlate di me, anche male, purchè se ne parli”, lo storico marchio Parah decide di fare harakiri, imbocca una bella scorciatoia e investe del ruolo di ambasciatrice della sua linea di beachwear s/s 2013 non solo due o tre starlette che fanno sempre comodo per sollleticare l’interesse, ma addirittura la consigliera della regione Lombardia con un curriculum che è superfluo ricordare perchè lo conosciamo tutti.

Non sto qui a dire quanta tristezza mi faccia un marchio che si aggrappa a certi escamotage per non far passare inosservata la sua sfilata, ma vorrei commentare la classe e la freschezza della Minetti in passerella: un tripudio di chirurgia e muscoli guizzanti ( le cosce farebbero invidia  a Cristiano Ronaldo!) scarpe bianche da cubista (o come le ha definite Selvaggia Lucarelli da tangenziale ovest) trikini tamarro e, dulcis in fundo, il braccialetto Cruciani tricolore portato come cavigliera.

Qual è il messaggio che ha voluto lanciare Parah? Quali sono le donne a cui si rivolge la sua collezione? Ma soprattutto da che mondo e mondo una donna in bikini non ha mai fatto scandalo, ma che mostri le chiappe un consigliere regionale stipendiato da noi, coordinatrice logistica dell’avvicendarsi delle ragazze alle “cene eleganti” di Arcore, no, mi spiace questo è davvero troppo.

Sui social network intanto si mobilitano gruppi  al femminile che propongono di boicottare il marchio, voi cosa ne dite?

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