I pantaloni Madhouse con l’etichetta sessista: sul web insorgono le donne
Riprendo una notizia che ho letto su D.Repubblica, la riprendo oggi perchè non c’è giorno migliore per parlarne, oggi che si festeggia la donna, oggi che anche gli uomini più distratti hanno messo sulla scrivania della collega un rametto di mimosa, oggi che il panettiere porgendomi il pane mi ha fatto gli auguri, oggi che gli e-commerce mandano mail promuovendo spese omaggio per il gentil sesso e che i ristoranti si fregano le mani in vista delle serate for girl only con tanto di patetico streaptease.
Oggi la notizia di una casa produttrice di abbigliamento, Madhouse (tra l’altro molto usata dalle celebrità oltreoceano) che scrive nelle etichette dei pantaloni tra i consigli di lavaggio ” give it to your woman it’s her job”, ovvero “dalli alla tua donna, è il suo compito” mi urta parecchio, ma mi avrebbe infastidito anche ieri. Lo ha segnalato la giornalista Emma Barnett che lo ha scritto sul Telegraph e postato su Twitter facendo scoppiare la polemica e suscitando l’indignazione di moltissime donne che hanno giurato battaglia al brand produttore del capo in questione. Secondo me la scritta non ha nulla di ironico, ma anzi risulta solo offensiva. Voi che ne dite? Ah, quasi dimenticavo, auguri a noi.















Mi associo a chi pensa che la frase fosse ironica e infondo, anche divertente… la marca italiana Shoeshine si rivolge ad un target di teenagers e l’etichetta, sia per i capi maschili che per quelli femminili, riporta “give it to your mom, it’s her job”… ricordo, ma non saprei dire da quale brand, anche l’etichetta “give it to your wife”.
è una frase divertente! è colpa delle donne che giudicano offesa la razza femminile per ogni cavolata che si parla ancora di sessismo..
Io l’avevo presa per ironia… arrabbiarsi per queste piccolezze mi sembra esagerato!
Io penso che se l’etichetta volesse essere ironica, alludendo al fatto che molti uomini non sanno prendersi cura dei propri capi senza fare disastri, non ci sarebbe scritto “it’s her job” ma più una cosa del tipo “lei lo fa meglio”..Leggere quella frase non mi fa sorridere, anzi mi irrita, soprattutto per il fatto che suscitando sdegno hanno ottenuto il loro obiettivo: farsi pubblicità.
Assolutamente assurdo e immorale che si siano permessi di produrre un etichetta del genere. Io sono fortunata che la mia pseudo suocera abbia cresciuto un ragazzo che non reputa sbagliato di farsi il bucato da solo, al massimo mi chiede aiuto perchè gli spieghi come fare.
Auguri a tutte, oggi ho letto un articolo che diceva che ormai noi donne abbiamo fatto la nostra parte di rivoluzione, ora tocca agli uomini cambiare la mentalità, ma non si sentono deboli nell’aver bisogno di una donna per lavarsi i pantaloni?
mi sembra un poco esagerato urlare al sessismo per un caso del genere. mi sembrano altri gli esempi peculiari di tale fenomeno.
io se l’avessi letta mi sarei fatta una risata, perchè secondo me voleva semplicemente alludere al totale fallimento dell’uomo nei lavaggi.
Esatto Giulia.. anche secondo me
Io personalmente non ci vedo niente di offensivo e lo trovo ironico e simpatico. Certo, questa è solamente la mia opinione.
… non potevi pubblicare un post migliore l’8 marzo.
non ho parole!
Non conosco bene l’inglese mio malgrado, ma può essere che “job” abbia anche la sfumatura di significato di “specialità”, del tipo lei si prende cura di te? In maniera carina, com’era l’etichetta che diceva “..o se no dalla alla mamma, lei sa!” (ricordate?tra l’altro è copiata questa etichetta..)
Auguri!:*
No, no Phy, altrimenti la giornalista del Telegraph stai certa che non avrebbe puntato il dito contro una frase che poteva essere fraintendibile
Sì la ricordo anche io quell’etichetta, quella sì che era dolce
Se li lavassero da soli i pantaloni!!
Auguri!