Milano Fashion week: le fashionistas hanno stufato, lo dice anche la Sozzani
Se c’è una cosa che mi lasciava parecchio perplessa aspettando di entrare alle sfilate era la fauna che popolava le zone calde di Milano, personaggi conciati come nemmeno il giorno di Martedì grasso, sedicenti fashion blogger parate a festa e mìse di dubbio gusto. Un fenomeno aspramente criticato anche da Franca Sozzani che su Vogue.it qualche giorno fa scriveva:
“So sorry… ma quei travestimenti da prima, seconda e terza fila alle sfilate hanno veramente stufato. Perché un uomo deve uscire con una Birkin azzurra e una donna vestirsi con terrificanti accozzaglie di eccessivi obbrobri, per lo più mal portati per farsi fotografare dai bloggers?. Bye Bye. È finito. Anzi, mi hanno proprio stufato.Scusate fashionistas, ma già da oggi cambiate il vostro guardaroba, please.Delle vostre impossibili visioni non ne possiamo più. Gusto, eleganza e quel tanto di comprensione che la moda è si fantasia e creatività ma che nulla ha a che fare con il giro finale nelle piste dei circhi. Grazie a chi ancora una volta ha rimesso ordine!“
Superfluo dire che avrei voluto scrivere io ciò che ha messo nero su bianco la cara Franca, perchè diciamoci la verità, questi baracconi circensi sono solo ridicoli: ho assistito a scene davvero folli da parte di sgallettate che facevano la conta degli inviti stile figurine Panini e pianificavano gli outfit calendario alla mano proclamando ” io mai senza tacco 12″ , ho visto tizie tenersi in testa il cappello in feltro durante lo show nonostante i 41 gradi all’ombra oscurando la visuale dei malcapitati seduti dietro di loro, ho visto fescionblogger che arrancavano su scarpe dai tacchi improbabili e la cui camminata ricordava la leggiadria del dromedario e altre sfoggiare capi dozzinali e di cattivo gusto spacciondala per eccentricità.
Ma alle sfilate non si andava per ammirare la creatività dei designers? La verità è che siamo invasi da wannabe-fashionistas che sacrificano l’eleganza in nome del “mi faccio notare”. Bene o male purchè se ne parli. Il trionfo del malvestitismo, insomma.
Ho scelto degli scatti che ritraggono Miroslava Duma, editor di Harper’s Bazaar Russia, fotografata alla New York Fashion week per corredare questo post e la scelta non è casuale: è lei il mio ideale di stile ed eleganza, una che alle sfilate ci va per lavoro e che anche quando osa lo fa con classe e buon gusto. Ecco quello che vorrei vedere alla prossima settimana della moda.


















ciao Valentina, innanzitutto volevo dirti che sei una bellissima ragazza e hai un’aria molto fine
quanto ai blogger di moda, spero che spariscano, non se ne può davvero più, ogni volta che cerco qualche cosa su google immancabilmente esce fuori qualche foto di qualche fashion blogger, e loro sono lì, con quell’aria egocentrica, autoriferita ed esibizionista, con quegli scatti grezzi e quelle pose ridicole, gli outfit insipidi, a testimoniare la mediocrità del nostro tempo
La differenza sta nel fatto che Miroslava, che io ritengo semplicemente deliziosa, anche fisicamente è diversa dalle solite cavallone sofferenti, si veste come “incidente” si veste così perchè deve uscire per andare a fare qualcosa, perchè ha un lavoro, non si veste perchè il vestito è il fine, lo scopo, la ragione di vita, il lavoro
le blogger invece si vestono e basta, oltre al vestito non c’è niente parafrasando il titolo di un film
questo è inconcepibile, vestirsi è un atto indispensabile nella giornata, è un involucro che ci racconta ma se l’involucro diventa il racconto, cosa succede?
per quello i blogger sono inutili e hanno stufato
cara valentina, leggi bene quello che ho scritto: non ho parlato di conservare gli inviti, ho parlato di pubblicare gli inviti. tu sei libera di fare quello che vuoi ma se accusi gli altri e fai la stessa cosa pecchi di incoerenza. fotografare gli inviti o sventolarli in giro è la stessa cosa, è pura ostentazione. che contenuto stai fornendo ai lettori? ci fai vedere che ci sei andata, brava e poi? conservarli non e’ sbagliato, fotografarli, pubblicarli sul blog e poi accusare gli altri di ostentarli alle sfilata è da incoerenti.
Vedo che la questione ti sta molto a cuore: mi spiace che tu non abbia colto il senso del mio intervento, la coerenza così come i contenuti del mio blog non sono messi in dubbio da uno scatto, quello che lamentavo nel post a cui fai riferimento era l’atteggiamento da gita scolastica che ho percepito in queste giornate, dove un invito non rappresentava la gioia di poter partecipare ad un fashion show, ma unicamente una gara a chi ne aveva di più. Se però preferisci pensare il contrario, liberissima di farlo, ma non apriamo polemiche inutili. Se avessi seguito il mio lavoro sul blog del corriere.it, motivo che mi portava a seguire la fashion week, non avresti certamente dubitato dei contenuti forniti ai lettori. Buona giornata.
“sgallettate che facevano la conta degli inviti stile figurine”
lo dice una che nel post precedente ha pubblicato la foto degli inviti come per dire: “guarda a quante sfilata sono andata” clap clap clap complimenti per tutto, sopratutto per la coerenza.
Fotografare gli inviti non è sintomo di ostentazione, li ho conservati come ha fatto chiunque; perchè vedere sempre e comunque del marcio? Mi avresti potuto tacciare di incoerenza se avessi visto qualche mia foto in posa da diva o conciata come un clown, non mi risulta.
Se avessi visto le fashion blogger vestite come miroslava duma avresti pensato la stessa identica cosa.
Non sono stata a Milano durante la Fashion Week, ma di immagini ne ho viste e gli obbrobri erano decisamente di più degli stili eleganti..
Tra color block e “sono la più originale” ormai non ci si può girare senza rimanere disgustati..
AHAH ANCHE IO HO CAPITO CHI E…..MA SOPRATTUTTO ANCHE IO MI SONO CHIESTA COSA STESSE SUCCEDENDO SOTTO IL CAPPELLONE VISTA LA TEMPERATURA EQUATORIALE….PER LA SERIE VESTIRSI ADEGUATAMENTE IN BASE ALLA SITUAZIONE E AL CLIMA. TU COMUNQUE SEI MITICA….DAVVERO LEGGO SEMPRE IL BLOG!!!!!
Grazie Sara!! Mi fa morire dal ridere la cosa del ” so di chi stai parlando” allora mi sa proprio che questa domanda ce la siamo fatta un po’ tutte
UN APPLAUSO CHE NON FINISCE PIU’! ECCO COSA TI MERITI!
AHAH MI HA FATTO MORIRE TUTTO QUESTO INTERVENTO!
SEI UNA FORZA! ti auguro tutto il bene e tutto il successo di questo mondo!
PS: ANCH’IO ADORO FOLLEMENTE MIROSLAVA, E’ SEMPRE IMPECCABILE E MAI MAI FUORI LUOGO!
OTTIMI TUTTI GLI OUTFITS! ANCHE QUELLO DELLA SECONDA FOTO CON UNA SCARPA DI COLORI DIVERSI DALL’ALTRA (si sa la marca per caso?)! adoro anche le scarpe nere nella foto dove è vestita con un abitino arancio (marca?)
Scusa il maiuscolo!^^
NOOO, ANCHE TU PERSEGUITATA DA “CAPPELLO DI FELTRO”?!? IO ME LA SONO RITROVATA DOVUNQUE LEI, IL SUO CAPPELLO E LA SUA CRICCA DI DEGNI COMPARI DAL GUSTO DUBBIO COME IL SUO!!!
E’ esattamente quello di cui parlavo ieri, prendendo ad esempio proprio un ragazzo che sfoggiava una birkin azzurra! Il limite dell’assurdo è vicino.
Te ne privi del cappello di feltro?! io ci vado pure a fare la spesa
sì ma con quelle temperature quando l’hanno tolto hanno trovato in testa una colonia di funghi e muffe favorite dall’ambiente caldo e umido
credo di aver capito il riferimento al cappello in feltro essendo giusto appena passata a guardare il blog, e non riesco a smettere di ridere! il buon gusto ormai lo stanno tutte lasciando a casa prediligendo la volontà di stupire, bastaaaa per favoreeee! detto questo complimenti per i vostri blog, mi piacciono davvero molto!
Si dice il peccato, ma non il peccatore…eheheheh
Grazie care, non si può tacere di fronte a certe assurdità!
finalmente qualcuno che la pensa come me! ma dico.. ci voleva la sozzani perchè ci si rendesse conto delle buffonerie che si vedono ai fashion show?? l’eleganza ma ormai sembra essere snobbata da chi lavora nel settore della moda, che preferisce la cafoneria !
p.s. suggerisco una tirata d’orecchie agli stilisti che stagione dopo stagione continuano a propinarci delle assurdità da indossare!!