Vi siete convertiti alle Birkenstock? Bene, adesso vanno di moda le Teva, le ugly shoes che piacciono alle influencer

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C’è chi delle Birkenstock ne ha fatto una religione, sfidando sguardi di disapprovazione e indossando con orgoglio le ugly-shoes per antonomasia, quelle che per usare una delle tante freddure che girano su Twitter sostituiscono la pillola come metodo contraccettivo. E poi c’è chi  invece si è convertito solo recentemente, cavalvando un trend già bello che consolidato.

La notizia riguarda entrambe le categorie: pare che a minacciare il primato di “dad sandal” conquistato dalle Birkenstock, quest’estate ci sia un brand che dello sdoganamento del sandalo sportivo in contesti urbani ne ha fatto una missione: Teva è un marchio che da qualche tempo ha attirato l’attenzione di fashion blogger, influencer e instagramer e che promette di diventare la nuova IT shoe. Leggi il resto di questo articolo »

Bianca Balti e il selfie che mostra il suo corpo più “morbido” dopo la gravidanza. Ed è di nuovo polemica

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Chiamateli come volete, detrattori, invidiosi, haters.

La sostanza è quella e il risultato non cambia. Bianca Balti ha pubblicato su Facebook un collage di selfie che mostrano il suo corpo cambiato (ma sempre meraviglioso) dopo la gravidanza. Tra gli applausi di chi apprezza il gesto “coraggioso” di mostrarsi senza filtri, senza ritocchi e mostrare quello che per lei non è il “suo” corpo, si levano come sempre critiche aspre che la accusano di aver dichiarato in un’intervista: Leggi il resto di questo articolo »

Le foto di Emily Ratajkowsky e i commenti sessisti, offensivi e volgari degli italiani sulla sua pagina Facebook

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Che la modella Emily Ratajkowsky suscitasse sconvolgimenti nel maschio italico non è una novità. Quello che stupisce, o più che altro disgusta, è che un certo tipo di uomini, non si limiti ad ammirarne il fisico statuario e le curve al posto giusto. No. Per il solo fatto di avere davanti una bella donna, per di più personaggio pubblico, quel tipo di uomini lì, si sente in diritto di poter dare fondo a tutta la vena troglodita e gli istinti peggiori.

Succede sulla pagina Facebook ufficiale di Emily Ratajkowsky dove puntualmente sotto le sue foto che la modella pubblica, è una gara a chi la spara più volgare. I commenti sconci riguardano ossessivamente il suo seno, ovvio, ma spaziano in un’universo di frasi irripetibili, inviti espliciti, dove cagna è l’epiteto più frequente e forse quello meno molesto. Leggi il resto di questo articolo »

Kim Kardashian e quegli scatti trash in campagna. Volgarità un tanto al chilo

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Siamo abituati agli eccessi di Kim Kardashian, ma ciò nonostante riesce sempre a stupire superando quel sottile confine tra eccentricità e cattivo gusto, spingendosi sempre oltre, dove nessuno dotato di un minimo di buon senso si avventurerebbe. La relazione con Kanye West, se possibile, ha peggiorato le cose.

In questi scatti credo abbia toccato il fondo del trash: biondo platino, autoreggenti, pelliccia, lingerie, tacchi e, ovviamente, onnipresente lato b in bella mostra. Leggi il resto di questo articolo »

Sinead O’Connor contro Rolling Stone e Kim Kardashian: «Che ci fa questa donnaccia in copertina?»

 

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Qualcuno doveva dirlo. E ci ha pensato la cantante Sinead O’Connor che senza peli sulla lingua, nè giri di parole ha scritto sul suo profilo Facebook uno status dedicato alla copertina del magazine Rolling Stone con la cover di Kim Kardashian:

«Che cosa  cosa ci fa questa donnaccia (“Io non sorrido tanto perché provoca le rughe”) sulla copertina dei Rolling Stone? La musica è ufficialmente morta. Chi immaginava che Rolling Stone l’avrebbe uccisa? Simon Cowell e Louis Walsh non possono più essere tenuti a prendersi tutte le colpe. Bob Dylan deve essere maledettamente inorridito» Leggi il resto di questo articolo »

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